Nel 2017 sono andato per la mia prima volta, in Francia, a Lourdes.
Siamo partiti verso le 23 di domenica 5 agosto da Ovada con due pullman; siamo arrivati a destinazione il giorno dopo (lunedì 06/08/17).
Il viaggio è stato molto piacevole perché i pullman erano attrezzati con tutti i confort per noi disabili. Mi ha fatto molto piacere viaggiare insieme a persone divertenti, senza i miei genitori.
Ho conosciuto parecchia gente sia dame sia barellieri; ho fatto amicizie con alcuni disabili tra i quali un ragazzo che si chiama Carlo Pastorino.
Quando siamo arrivati a Lourdes ci hanno sistemato in un vecchio ospedale dove c’erano tanti stanzoni con tre/quattro letti.
Ogni persona occupava il proprio letto insieme ad altri divisi tra maschi e femmine. Pranzavamo in un grande refettorio dove ci veniva servito un pasto completo, ma leggero. Al termine del pranzo qualcuno andava a riposarsi, altri partecipavano alla messa e un gruppo si recava a fare shopping nei negozi della via principale.
Durante la settimana, i primi giorni, il mio accompagnatore mi ha portato a fare il “bagno” nelle piscine del Santuario, dove sono stato avvolto in alcune lenzuola e, in tre, mi hanno immerso, per tre volte nell’acqua Santa, ma gelata. La stranezza é stata che, quando sono uscito dall’acqua, ero completamente asciutto e accaldato.
Il giovedì abbiamo partecipato alla Messa Internazionale nella Chiesa sotterranea dove vengono recitate le Messe in diverse lingue: latino, italiano, francese, spagnolo, inglese…
Il venerdì, ad ognuno di noi, è stata data una candela, accesa o spenta, e siamo andati in processione all’esterno del Santuario.
La mattina seguente (sabato), siamo andati ad ascoltare la Messa, all’esterno, vicino alla grotta di Santa Bernadette; chi ascoltava la Messa rimaneva seduto o inginocchiato per raccogliersi in preghiera, chi si trovava al di fuori dello spazio, riservato alle Messe, poteva passare nella grotta e toccare la roccia.
Oltre i devoti c’era parecchio personale di sicurezza che indossava le divise di sorveglianza.
Terminata la funzione religiosa ci siamo recati all’accueil per rinfrescarci, riposarci e prepararci per la cena che veniva servita dalle ore 18:30 in poi.
Alla sera, dopo cena, c’è stata la festa conclusiva del pellegrinaggio. Abbiamo ascoltato la musica e ballato con i nostri mezzi di deambulazione.
Hanno preparato anche un piccolo rinfresco e chi voleva poteva servirsi o farsi servire.
La domenica, ultimo giorno di permanenza a Lourdes, intorno alle ore 9.30 abbiamo dovuto lasciare libere tutte le camere occupate e spostarci nel salone del piano terra ad aspettare il pullman per il rientro in Italia ad Ovada. Dato che mi era piaciuto molto il pellegrinaggio con il gruppo Oftal, ci sono ritornato nel 2019 e nel 2023.
In quest’ultima occasione, a causa della pandemia, il bagno nella piscina avveniva in modo diverso perché venivamo bagnati in tre punti diversi: braccia, faccia, gambe. Le giornate erano organizzate sempre nello stesso modo.
Gli incontri con l’associazione OFTAL sono nati durante le feste natalizie sia ad Acqui Terme, al Santo Spirito, sia a Nizza Monferrato.
Il direttivo e lo STAFF mi invitano a partecipare a tutte le feste che organizzano durante l’anno.
Ho fatto amicizia con molte persone soprattutto con Andrea Leoncini e la sua fidanzata: Manuela Minetti. Entrambi vengono a prendermi , mi portano alle feste e mi riaccompagnano a casa ad Ovada.
Inoltre quando Andrea è disponibile mi porta allo stadio a Milano per tifare la nostra squadra del cuore: IL MILAN.
A volte andiamo, tutti e tre insieme, a mangiare la pizza oppure al cinema a vedere un film che ci piace.
Io sono molto affezionato a questi due ragazzi che mi rendono partecipe delle uscite e mi permettono di divertirmi e avere una valvola di sfogo.
NIZZA MONFERRATO
Il gruppo di Nizza organizza le feste la domenica, soprattutto durante i mesi più caldi. Quando mi invitano partecipo volentieri anch’io con i miei due amici: Andrea e Manuela. Durante le feste incontro tante persone che abitano ad Acqui Terme e trascorriamo tutti insieme giornate a ridere e scherzare. Ho fatto amicizia con un ragazzo, Carlo Pastorino, che come me è sulla carrozzina e come me parla volentieri. Ci sentiamo spesso al telefono, anche due volte al giorno, e ci raccontiamo “i fatti nostri!!” 😂
Le feste si svolgono in un grande spazio all’interno di un capannone dove possiamo abbuffarci, parlare o giocare con alcuni giochi.
Sono molto contento di fare parte dell’ associazione OFTAL perché mi ha dato la possibilità di farmi conoscere e di fare nuove importanti amicizie… soprattutto femminili.💕🏡
Giuseppe Tortora

